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Il sessismo

Per sessismo si intende qualsiasi espressione (comportamento, parola, immagine, gesto, testo) basata sull’idea che persone di un genere siano inferiori a quelle di un altro genere. Il linguaggio e le battute sessiste, così come i commenti sull’aspetto fisico, hanno spesso come bersaglio le ragazze e le persone LGBTQIA+ (ossia contro chi non si conforma con i ruoli di genere normalmente accettati), e spesso sono comportamenti la cui gravità viene sminuita, In realtà, queste battute creano un clima di sopraffazione, paura e insicurezza che porta a giustificare un certo grado di violenza contro le vittime e a limitarne la libertà e le opportunità.

Puoi approfondire il tema sul Human Right Channel del Consiglio d’Europa, dove, oltre a capire come il linguaggio sessista e la sua accettazione contribuiscano ad alimentare la violenza di genere, puoi rispondere alle domande di un test che ti aiuterà a riflettere sul tema. Sebbene il sessismo affligga le donne in modo sproporzionato in tutti gli ambiti della loro vita, anche uomini e ragazzi sono vittime del sessismo, soprattutto quando non si conformano al modello di comportamento dei cosiddetti “veri uomini”.

Le conseguenze negative del sessismo possono essere ancora più pesanti per alcune donne e per alcuni uomini in ragione della loro etnia, età, disabilità, origine sociale, religione, identità di genere, orientamento sessuale, o di altri fattori. Chi subisce battute sessiste può sentirsi inutile, autocensurarsi, adottare strategie di evitamento delle situazioni stressanti. Alcuni esempi di linguaggio sessista sono: non piangere come una femmina, guidi come una femmina, sei una femminuccia. Altri esempi possono riguardare l’orientamento sessuale. Un uomo che, secondo la logica sessista, ha caratteristiche associate alle donne sarà quindi additato in modo dispregiativo come gay, una donna con caratteristiche associate secondo questa logica agli uomini come lesbica. Continuando a utilizzare queste espressioni si perpetua l’idea che essere “femmina”, “gay” o “lesbica” sia segno di inferiorità e debolezza.

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